Prima di Aquinum: le origini di un territorio
Molto prima che sorgesse la grande città romana di Aquinum, la pianura ai piedi del monte Cairo era già frequentata e abitata.
Il territorio offriva condizioni favorevoli alla presenza umana: sorgenti d’acqua, corsi d’acqua, terreni fertili e una posizione strategica lungo le vie naturali di collegamento tra l’Italia centrale e quella meridionale.
Le testimonianze più antiche rinvenute nell’area fanno pensare a una frequentazione del territorio già in epoche preromane. In seguito, tra la fine del V e il IV secolo avanti Cristo, questa zona entrò nell’orbita dei Volsci, popolazione italica che occupava ampie aree dell’attuale Lazio meridionale.
È in questo contesto che si collocano le origini di Aquinum.
Il territorio dei Volsci
La presenza dei Volsci rappresentò una fase importante nella formazione dell’insediamento. La posizione di Aquino, collocata nella valle del Liri e in prossimità di importanti percorsi naturali, rendeva il territorio particolarmente interessante sia dal punto di vista agricolo sia sotto il profilo strategico.
Non si trattava ancora della grande città che sarebbe diventata Aquinum in epoca romana. Il primo insediamento doveva essere legato soprattutto al controllo del territorio, alle attività agricole e ai collegamenti con le altre comunità della regione.
Il nome Aquinum viene generalmente collegato alla presenza dell’acqua, elemento che ha caratterizzato profondamente questa pianura. In passato, nell’area erano presenti anche specchi d’acqua e zone umide che, insieme alle numerose sorgenti, contribuivano a definire il paesaggio.
L’arrivo di Roma
La storia di Aquinum cambiò progressivamente con l’espansione romana nella valle del Liri.
Un passaggio decisivo fu la realizzazione della via Latina, la strada che collegava Roma con l’Italia meridionale e che attraversava questo territorio. La sua presenza favorì gli spostamenti, gli scambi commerciali e lo sviluppo degli insediamenti situati lungo il percorso.
Aquinum si trovava in una posizione particolarmente favorevole: la strada attraversava infatti un’area destinata a diventare uno dei più importanti centri della regione.
Con il consolidarsi del dominio romano, l’antico insediamento volsco si trasformò gradualmente in una città sempre più organizzata e articolata. Nei secoli successivi Aquinum avrebbe assunto un ruolo rilevante nella vita economica, politica e sociale del territorio.
Aquinum e i confini di oggi
Quando si parla di Aquinum, è importante non confondere la città antica con l’attuale comune di Aquino.
L’area urbana della città romana era molto più ampia e, nel corso del tempo, la sua estensione è stata suddivisa dagli attuali confini amministrativi. Una parte significativa dell’area archeologica oggi conosciuta come Aquinum si trova nel territorio comunale di Castrocielo.
È proprio lì che gli scavi stanno riportando alla luce le testimonianze di una città antica di grande importanza: strade, edifici pubblici, strutture monumentali e altri elementi che consentono di ricostruire, poco alla volta, la vita di Aquinum.
Anche l’anfiteatro romano appartiene a questa storia. Per questo, quando si parla della città antica, bisogna considerare l’intero territorio di Aquinum, senza limitarlo ai confini dell’attuale Aquino.
Una città ancora da conoscere
La storia di Aquinum non è racchiusa soltanto nei resti già visibili. Una parte consistente dell’antica città deve ancora essere studiata e riportata alla luce.
Ogni campagna di scavo può aggiungere nuovi elementi alla conoscenza del passato: un edificio, un’iscrizione, un oggetto della vita quotidiana o una traccia della viabilità antica.
Il territorio conserva così una storia che attraversa epoche diverse: dalle prime comunità preromane alla presenza dei Volsci, dalla conquista romana alla nascita di una grande città lungo la via Latina.
Raccontare Aquinum significa quindi raccontare una vicenda che appartiene ad Aquino, ma che oggi coinvolge anche Castrocielo, dove una parte importante dell’antica città continua a riemergere dal terreno.
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Fonti e riferimenti
- Costantino Jadecola, Aquinum: dal sogno alla realtà, pubblicato in Studi Cassinati, n. 3, 2014.
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